Filomeno, detto Minuccio. Ruvo di Puglia. Scultore. 
No, non sono uno scultore! Lo scultore è un artista, io sono un artigiano, lavoro il marmo, poi saranno gli altri a giudicare. Ho sempre fatto il marmista, ma non riuscivo ad esprimere me stesso. Da piccolo dipingevo, amavo l'arte, sentivo il bisogno di esprimermi. E così lo faccio, in queste lastre di marmo. Le prendo dai marmisti, sono pezzi di scarto, non ho una grande scelta. Io non so come, dicono che ho un talento, ma io copio, non invento, copio dai libri di arte, e ci metto la mia imperfezione, i miei errori. Certe volte ho l'impressione che le mani vadano da sole, è sempre stato così, da quando facevo il marmista, sentivo che volevo esprimermi. Sarà un dono, non lo so. 
Mi piacerebbe tanto che i giovani imparassero queste cose, che avessero la passione. Tramandare. E' bello vedere i ragazzi che si appassionano, che creano con le proprie mani. 
Ma queste cose non interessano, solo a pochi, ogni tanto, si vanno perdendo. E' un peccato. 

© Carmelo Eramo

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